Maestro del Colore

Maestro del Colore. 
  
Per scrivere questo post ci ho messo tantissimo, un po' per impegni lavorativi, vuoi per quelli familiari, ma soprattutto perché (come dicono i monaci) lo dovevo ruminare. Prenditi tempo il post è lungo. 
  
 Era il mattino di Natale e con la famiglia ci trovavamo a Fano a casa dei suoceri. Mia figlia Rachele era da ottobre che mi parlava di voler visitare la mostra "Raffaello e gli amici di Urbino" che si teneva proprio ad Urbino. 
  
Voglio sinceramente bene ai miei suoceri ♥️ e non farei mai loro il torto di sottrarre la mia famiglia in visita il giorno di Natale, eravamo da loro ed Urbino così vicina, finalmente si potete visitare la mostra ma...come conciliare il tutto... sembrava non esserci soluzione. L'unica cosa era chiedere. 
  
Non mi piace approfittare della bontà altrui, lo trovo meschino! Quindi dovevo usare delicatezza. Con rispetto mi avvicino a Ornella ( mia suocera) e gli dico che c'è questa mostra e che piacerebbe visitarla ma è Natale e non vogliamo mancare. Ornella mi sorprende " Tanto vi fermate qui pure domani, partite presto e tornate per pranzo" MERAVIGLIOSO. Lo dico entusiasta a mia figlia e a tutti. Domani mattina si parte, presto, per Urbino. 
  
26 dicembre ci svegliamo presto, io sono su di giri: non vedo l'ora di partire. Ma sembra che non ci sia grande entusiasmo, mia moglie viene e anche la figlia maggiore...gli altri vogliono restare coi nonni oppure preferiscono sonnecchiare, i miei suoceri si raccomandano " venite per le 12:30, che la bambina ( mia nipote 😍 2 anni appena) mangia a quell'ora" 
Quindi non siamo tutti, bisogna sbrigarsi con il rischio o di non vedere tutto o di fare tardi. Il gioco vale la candela! 
  
Mi metto alla guida, stringo il volante e so che molto dipende da me, il viaggio.. l'organizzazione..il prolungare o meno la visita..macino chilometri e mi affido alla mia proverbiale disorganizzazione programmata. 
  
Lo sai avere una famiglia è una bella avventura, comunque stare con chi ami è straordinario. Figurarsi il condividere una passione, un evento o semplicemente una gita. Questo è tutto questo. Una passione: mia moglie pittrice, mia figlia studia liceo artistico e mio padre ci ha inculcato l'amore alle arti al bello. Un evento, con una famiglia numerosa non è semplice partire. Una gita: tutti è 3 siamo stati ad Urbino ma mai insieme. 
  
Mia figlia doveva andare a questa mostra con i compagni di classe ma è difficile organizzarsi. Lei si aspetta una visita solo alla mostra. Il palazzo Ducale lo ha visitato già con la scuola. Maura mia moglie ha studiato ad Urbino, qui si è diplomata alla prestigiosa scuola del libro, conosce Urbino a menadito. Io invece parto con l'intenzione di aiutare mia figlia e nei miei occhi ho una giornata di 20 anni fa al palazzo Ducale con la allora mia fidanzata oggi mia sposa. 
  
Entro alla mostra. In salone Carla me ne ha parlato, soprattutto di alcuni quadri di piccole dimensioni. So di cercarli, ma inizio con ordine scrupoloso. Sono attratto dai colori, dalla maestria che ne fa uso Raffaello ed inizio a fare foto (senza flash). Mi soffermo e inizio a notare gli abbinamenti dei colori poi i particolari. 
  
Quello che mi colpisce veramente è la dolcezza del uso del colore: se il fondo è verde la Madonna avrà la tunica verde, se il santo ha il saio marrone il colonnato sarà marrone. Roba da neofiti direte. Ma grande scoperta per me. 
  
Io non faccio il parrucchiere io sono parrucchiere, per me il colore è quello fatto nei capelli. Non intendo altro. Da ragazzo quando ho iniziato a frequentare l'accademia ci iniziarono al contrasto non all'uniformità, l'uniformità non da effetto wow eppure in quella mattina ho imparato più da Raffaello che da 100 maestri dell'accademia.  
  
Mio zio Fulvio mi disse che sono 4 cose che elevano il pensiero umano, in una specie di piramide fatto da 4 gradoni e il primo  è il pensiero e il secondo l'arte. Questa è ennesima volta che l'arte mi apre nuove strade e prospettive. 
  
   

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